
Una serata di intensa spiritualità e di profonda comunione ecclesiale è stata vissuta domenica scorsa, 12 Luglio, dalla Confraternita della Madonna del Carmine di Galatina.
A presiedere la solenne Celebrazione eucaristica è stato Sua Ecc. Rev.ma mons. Vincenzo Pisanello, vescovo di Oria, che nel cuore degli amici e dei fedeli galatinesi rimane, con affetto fraterno e profonda stima, sempre “don Enzo”.
Nel corso della celebrazione sono stati accolti e benedetti otto nuovi confratelli e consorelle che per la prima volta hanno indossato lo scapolare della Vergine Maria del Monte Carmelo. Un momento particolarmente significativo è stato, tuttavia, il conferimento a mons. Pisanello del titolo di confratello onorario, deliberato all’unanimità dal Consiglio direttivo quale riconoscimento della sua lunga e premurosa vicinanza alla Confraternita.
Il sodalizio ha partecipato alla liturgia indossando gli abiti confraternali e disponendosi accanto ai celebranti e ai ministranti. Il priore, dott. Antonio G. De Maria, e i consiglieri hanno inoltre indossato le antiche insegne proprie dei rispettivi incarichi.
Rettore della chiesa della Madonna del Carmine dal 1989 fino alla sua nomina episcopale, avvenuta nel 2010 per volontà di papa Benedetto XVI, mons. Pisanello ha contribuito in maniera determinante a restituire all’edificio sacro il suo antico splendore. Tra le numerose opere promosse durante il suo ministero si ricordano, fra l’altro, il restauro del pavimento e gli interventi di recupero di diverse tele.
Nell’omelia, mons. Pisanello ha meditato sulla parabola del seminatore, ricordando che ciascuno è chiamato a scegliere quale terreno diventare per accogliere la Parola. Anche nelle nostre fragilità, tuttavia, non siamo mai abbandonati: la mano di Dio continua ad accompagnarci e Cristo assume su di sé il peso delle nostre colpe e delle nostre mancanze. Particolarmente commovente è stato il riferimento al dialogo tra Gesù e Giuda durante l’Ultima Cena: anche dinanzi al tradimento, Cristo non ritira il proprio amore, ma percorre fino in fondo la via del dono e della misericordia.
La celebrazione, concelebrata dall’attuale rettore e padre spirituale della Confraternita, don Lucio Greco, è stata curata nel servizio liturgico dai ministranti della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Galatina. La Corale Polifonica “del Trecentesimo”, diretta dal maestro Antonio Sedile, ha animato la liturgia con canti scelti ed eseguiti in piena armonia con il carattere della celebrazione.
Al termine della Santa Messa, mons. Pisanello si è intrattenuto in sacrestia con numerosi confratelli e fedeli. Il racconto di alcuni aneddoti legati agli anni del suo ministero presso la Madonna del Carmine si è trasformato in una spontanea e autentica catechesi: un momento fatto di dialogo, sorrisi, memoria e meditazione.
Non è mancato il ricordo riconoscente di tante persone che non sono più tra noi, prima fra tutte Giovanna Congedo, donna che, dagli anni Ottanta fino alla sua morte, dedicò con generosità e instancabile premura una parte importante della propria vita alla cura della chiesa e della Confraternita.
Una serata destinata a lasciare un segno profondo nella comunità confraternale: non soltanto per la solennità dei gesti compiuti, ma soprattutto per la testimonianza di una storia condivisa che continua a trasformarsi in fede, servizio e comunione.










