Con Maria, Madre di Pace, verso il nuovo anno

Con il solenne canto del Te Deum, ognuno di noi, nella propria comunità parrocchiale, ha chiuso l’anno trascorso elevando un unico cuore e una sola voce in rendimento di grazie al Signore. Questo antico inno, che la tradizione liturgica ci consegna come sigillo dell’anno civile, ci ha permesso ancora una volta di riconoscere la fedeltà di Dio nella storia personale e comunitaria. Nel Te Deum si fa memoria dei doni ricevuti e si affida al Padre il cammino che ci attende: lodare Dio per ciò che è e ciò che ha operato in mezzo a noi è la radice della nostra speranza.

L’anno che si è concluso è stato segnato da eventi di particolare intensità spirituale e ecclesiale. Abbiamo vissuto la grazia del Giubileo, tempo di riconciliazione, misericordia e rinnovato slancio nella fede. Abbiamo assistito all’avvicendarsi di due successori di Pietro: papa Francesco, che ci ha guidati con la sua saggezza umile e coraggiosa, e papa Leone XIV, che ha raccolto il testimone con spirito di continuità e novità evangelica. Anche nella nostra Confraternita abbiamo vissuto un importante passaggio di consegne nella guida spirituale: don Lucio Greco ha raccolto l’eredità del ministero di don Stefano Micheli, e già nel suo primo tratto di cammino ha saputo donare ascolto, presenza e orientamento alla luce del Vangelo.

Nel giorno in cui la Chiesa ci fa pregare con le parole del Salmo 66 (67)«Dio abbia pietà di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo volto» – desideriamo invocare insieme la benedizione del Signore sull’anno che si apre. È Lui che guida i nostri passi, custodisce le nostre opere e alimenta la comunione che ci unisce. «Perché si conosca sulla terra la tua via, fra tutte le genti la tua salvezza»: è questa la missione che ci attende anche nel nuovo anno, come Confraternita e come popolo in cammino.

Nella luce della spiritualità carmelitana che ci caratterizza, vogliamo entrare nel nuovo anno con il cuore fiducioso e silenzioso, come Maria, la Vergine del Carmelo. A Lei, che oggi veneriamo nel Santo Nome di Maria, affidiamo ogni nostra intenzione e passo futuro. Come ci insegna la tradizione carmelitana, è nel silenzio orante, nella custodia della Parola e nell’abbandono fiducioso che matura la vera pace.

In questa stessa giornata, che è anche la Giornata Mondiale della Pace, eleviamo la nostra preghiera perché il Signore ci renda artigiani di riconciliazione, nella famiglia, nella Chiesa, nel mondo. Che la nostra Confraternita, nutrita dall’ascolto della Parola e unita nel servizio, possa essere segno di comunione e seme di speranza.

A nome di tutta la Confraternita, auguriamo a ciascuno di voi un sereno, fecondo e benedetto Anno Nuovo. Che il 2026 sia tempo di crescita nella fede, di fraternità sincera e di coraggio evangelico.

il Priore: dott. Antonio G. De Maria
il Padre spirituale Don Lucio Greco
il Direttivo della Confraternita

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